Vi.Re.Dis. - Associazione Italiana Computer Game Therapy
 
STATUTO Associazione Vi.Re.Dis. onlus
 
  Con la presente scrittura privata, da registrarsi presso l’Ufficio, tra le sottoscritte parti:
Sig. Antonio dott. Consorti, nato a Calcinate il 01.05.1967, residente a Bergamo (BG) via Stezzano n. 5/B Codice Fiscale CNSNTN67E01B393V;
Sig. Mario Sigfrido dott. Coda nato a Milano il 16.09.1966, residente a Marone (BS) via Gandane n. 1/B    Codice FiscaleCDOMSG66P16F205I;
Sig. Giovanni Antonio dott. Marchetti nato a Calcinate il 29.07.1981 residente a Calcinate (BG) via Delle Betulle 9/c Codice Fiscale MRCGNN81L29B393U
 
si conviene e si stipula quantosegue:
 
1.Costituzione
E’ costituita l’associazione “Vi.Re.Dis., organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in breve denominabile anche come “Associazione Vi.Re.Dis. Onlus”.
 
2.Sede
L’associazioneha sede in Caravaggio (BG), via Resiga n°3.
 
3.Carattere dell’associazione
L’associazione:
-          non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
-          svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo 4 e quelle ad esse direttamente connesse;
-          non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura;
-          impiega gli utili o gli avanzi di  gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
-          in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Quanto indicato nel precedente comma seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.460.
 
4.Finalità e attività
a.Vi.Re.Dis Onlus persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e intende operare nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria nei confronti di soggetti minori, adulti e anziani portatori di handicap e diverse patologie erogando terapie gratuite (con particolare attenzione all’utilizzo di strumenti informatici e della Computer Game Therapy), consulenze gratuite e attività di sostegno gratuite quali counseling familiare.
 
b. Le terapie erogate gratuitamente mirano allo sviluppo dell’intelligenza Emotiva e Sociale dei disabili, attraverso le quali gli stessi possono superare le barriere imposte dalla loro condizione e così realizzarsi attraverso una relazione sociale efficace e serena.
 
c.Tra gli scopi di utilità sociale di Vi.Re.Dis Onlus rientra la promozione dell’autonomia dei disabili attraverso iniziative finalizzate al loro autosostentamento (creazione di inserimenti lavorativi protetti).
 
d.Vi.Re.Dis Onlus  si impegna ad interagire con le altre associazioni legate al mondo dell’handicap presenti su tutto il territorio nazionale, offrendo alle stesse la possibilità di accedere alle attività svolte come supporto alla vita dei loro associati. L’Associazione potrà quindi garantire la propria collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi.
 
L’associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.lgs. 4-12-1997 nr. 460 e successive modificazioni e integrazioni.
L’associazionepotrà emettere “titoli di solidarietà”.
 
5.Patrimonio ed entrate dell’associazione.
Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili, fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere.
In particolare:
I. Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
2. Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:
- versamenti originari e versamenti ulteriori effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione;
- redditiderivanti dal suo patrimonio;
- eventuali contributi straordinari deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
-  contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere;
- introiti di manifestazioni e di raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
- introiti derivanti da azioni promozionali e da ogni altra iniziativa consentita dalla legge;
- donazioni elasciti;
- contributi diimprese e privati;
- corrispettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse e accessorie.
3. lI Consiglio Direttivo annualmente stabilisce il versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire all’associazione.
4. L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
5. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
6. lI versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.
 
6.Fondatori, soci, benemeriti e beneficiari dell’associazione.
I. Sono aderenti dell’associazione: a) fondatori; b) soci dell’associazione; c) benemeriti dell’associazione; d) beneficiari dell’associazione.
2. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
3. L’associato maggiore di età ha diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
4. Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione stessa.
5. Sono soci dell’associazione coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza.
6. Sonobeneficiari dell’associazione coloro cui vengono erogati i servizi che l’associazione si propone di svolgere.
7. Sono benemeriti dell’associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di particolare rilevanza dal consiglio
direttivo.
8. Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
9. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
10. Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
11. In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio
direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale
deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
 
7.Organi dell’associazione.
Sono organidell’associazione:
a) l’assemblea degli aderenti all’associazione; b) il presidente del Consiglio Direttivo; c) il Vice Presidente del consiglio direttivo; d) il Consiglio Direttivo; e) il comitato esecutivo; f) ilsegretario del Consiglio Direttivo; g) il tesoriere.
 
8.L’assemblea.
1. L’assemblea ècomposta da tutti gli aderenti all’associazione.
2. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31.12 di ogni
anno) e del bilancio preventivo (entro il 31.12 di ogni anno). L’assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
- Compitidell’Assemblea ordinaria:
a) approva ilrendiconto preventivo e consuntivo;
b) discute edapprova i programmi delle attività da svolgere;
c) nomina icomponenti del Consiglio Direttivo;
d) discute e delibera su ogni argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
- Compitidell’Assemblea straordinaria:
a) deliberare sulla trasformazione, fusione o scioglimento e liquidazione dell’Associazione con il voto favorevole di almeno i tre quarti di tutti i soci fondatori e sostenitori;
b) deliberaresulle modifiche da apportare allo statuto;
c) deliberare su ogni argomento di carattere straordinario posto all’ordine del giorno.
L’assemblea è convocata dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due dei consiglieri del Consiglio Direttivo o da un decimo degli affiliati, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, a mezzo di lettera semplice o nelle forme telematiche consentite dalla legge e/o almeno 10 giorni prima della convocazione dell’assemblea.
L’assemblea è valida in prima convocazione solo se è presente o rappresentata dalla la maggioranza semplice dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, fatta eccezione per le delibere relative allo scioglimento o liquidazione dell’Associazione, per le quali occorrerà la maggioranza di almeno i tre quarti di tutti i soci.
Le votazioni dell’assemblea avverranno per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto a seconda delle indicazioni date. Ogni Socio ha diritto a un voto.  Le delibere sono valide con il consenso della metà più uno complessiva dei soci presenti o rappresentati, fatta eccezione per le delibere, per le quali è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti di tutti i soci.
 
9.Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di componenti da tre a nove (sempre in numero dispari) secondo quanto stabilito al momento dell’elezione.
I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea Ordinaria tra i soci, durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario-Tesoriere.
Ai Consiglieri potrà essere corrisposto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Compiti delConsiglio Direttivo: a) cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea indicandone le priorità; b) delibera su ogni questione per l’attuazione delle sue finalità; c) convoca l’Assemblea dei soci; d) elabora il rendiconto consuntivo, dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti; e) cura la gestione dell’Associazione, provvedendo alla riscossione dei contributi, al pagamento delle obbligazioni contratte ed alla riscossione dei crediti essendogli demandati tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; f) delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione; g) delibera sull’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci; h) verifica annualmente i requisiti richiesti per la permanenza dei soci nell’Associazione; i) eroga sanzioni disciplinari; j) delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Presidente o da altro membro del Consiglio Direttivo; k) delibera sulla partecipazione dell’Associazione ad enti e istituzioni pubbliche o private che interessano la sua attività; l) redige — modifica — revoca i regolamenti interni; m) procede agli adempimenti relativi all’avvio o interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza; n) designa eventuali collaboratori per le attività sociali anche tra i non soci;
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o su richiesta di almeno due membri del Consiglio stesso. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri. Le delibere sono prese a maggioranza dei componenti presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
 
10.Presidente
1. Al Presidente dell’associazione spetta la rappresentanza dell’associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
2. Al Presidente dell’associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’associazione; in casi eccezionali di necessità e di urgenza il presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il presidente convoca e presiede l’assemblea, il Consiglio Direttivo e il comitato esecutivo, ne cura l’esecuzione delle
relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
4. Al presidente dell’associazione spetta la sorveglianza delle attività e dell’operato posto in essere da tutti i soci ed ha il potere esclusivo di verificare la conformità delle delibere adottate e/o deliberate dal Consiglio Direttivo e/o dall’assemblea dei soci agli scopi dell’associazione, con facoltà di modifica e/o annullamento delle stesse ove siano in contrasto con i principi e gli scopi dell’associazione medesima.
5. Il presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
 
11.Vice Presidente.
Il Vice Presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del presidente.
 
12.Il Comitato esecutivo
1. Il comitato esecutivo è composto dal presidente, dal vicepresidente, dal segretario, dal tesoriere e da altri consiglieri.
2. lI comitato esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
3. Per le convocazioni delle adunanze del comitato esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.
 
13.Segretario del Consiglio Direttivo
1. ll Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea, del Consiglio Direttivo e del comitato esecutivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’associazione.
2. lI segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del Consiglio Direttivo, del comitato esecutivo nonché del libro degli aderenti all’associazione.
 
14.Libri dell’associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, del comitato esecutivo, nonché il libro degli aderenti all’associazione.
 
15.Tesoriere
1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla
la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
 
16.Bilancio consuntivo e preventivo.
1. Gli esercizi dell’associazione chiudono entro il 31 dicembre di ogni anno.
2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
3. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
4. 1 bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
 
17.Avanzi di gestione.
1. All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
 
18.Scioglimento
1. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 
19.Foro competente
Per ogni controversia che sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà competente il Tribunale di Bergamo.
 
20.Legge applicabile.
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti si richiamano le norme di legge in materia, in particolare quelle contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.
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